VivaTech 2025: il meglio dell’innovazione europea (e italiana) a Parigi
- irene.beghini
- 22 lug 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 23 lug 2025

Dal 12 al 14 giugno, Parigi ha ospitato la nona edizione di Viva Technology: un appuntamento ormai irrinunciabile per chi vive, lavora e investe nell’innovazione.
Un evento che non è più solo un evento
Quello che nel 2016 era nato come un’esposizione francese sul futuro tech, oggi è diventato un hub globale dell’innovazione. VivaTech 2025 ha riunito più di 13.500 startup da oltre 120 Paesi, insieme a grandi aziende, fondi internazionali, istituzioni e operatori dell’intero ecosistema tecnologico.
Per tre giorni, il Parc des Expositions di Porte de Versailles si è trasformato in una città nella città: padiglioni tematici, spazi di co-pitching, talk, demo live, investitori, acceleratori e media da tutto il mondo.
I temi protagonisti
La nona edizione di Viva Technology ha confermato il proprio ruolo di barometro dell’innovazione europea, con un programma orientato a tecnologie ad altissimo impatto:
Intelligenza Artificiale (generativa, predittiva, per la governance e la sicurezza)
Quantum computing e nuove frontiere del calcolo
Blockchain & Web3
Green tech e soluzioni per il clima
Mobilità del futuro, robotica e veicoli autonomi
Health & biotech
Non solo visioni future: ogni stand ha mostrato applicazioni reali già operative in aziende, città, sistemi sanitari o catene produttive. È proprio questa la forza di VivaTech: dimostrare che il futuro è già qui — e in molti casi, è pronto a scalare.
Le 48 startup italiane: una presenza da protagonista
Grazie al lavoro di ICE – Italian Trade Agency, l’Italia ha partecipato con un padiglione dedicato, ospitando 48 startup selezionate per qualità tecnologica, potenziale di mercato e impatto sociale.
Le startup italiane sono state suddivise in otto settori strategici:
AI, Quantum, Blockchain & Cloud
Agrifood
Energy & Climate
Biotech & Health
Cybersecurity
Industry 4.0 & Robotics
Marketing & Media
Mobility & Travel
Molte delle startup presenti vantano già brevetti, TRL avanzati e partnership industriali. Un segnale concreto che l’ecosistema italiano sta passando dalla fase esplorativa a quella esecutiva.
Un’occasione di incontro (vero)
Oltre agli stand espositivi, le giornate di VivaTech sono state animate da:
Pitch pubblici e incontri con investitori
Panel verticali in collaborazione con Innovup, Italian Tech Alliance, Roma Startup
Sessioni di networking facilitate da ICE e altri enti europei
Per le startup italiane, è stato un momento prezioso di visibilità internazionale, ma anche una possibilità concreta per stringere accordi, validare modelli di business e confrontarsi con i migliori player del settore.
Un festival che guarda avanti (e parla europeo)
VivaTech non è solo una fiera: è una piattaforma che racconta l’Europa tecnologica che vuole contare. A differenza di altri eventi più commerciali o localizzati, qui la parola d’ordine è ecosistema: startup, corporate, enti pubblici, università e investitori si parlano davvero.
E l’Italia, grazie alla qualità delle realtà presenti, ha saputo portare idee concrete, soluzioni scalabili e competenze pronte per i mercati globali.
Un'ispirazione anche per Sentric
Per realtà come Sentric, eventi come VivaTech sono uno stimolo continuo: osservare da vicino le evoluzioni di settori come l’intelligenza artificiale applicata ai dati di prodotto, la gestione dell’informazione, il ruolo delle API e dell’interoperabilità, significa confermare la direzione giusta e restare aperti a nuove connessioni.


